I bianconeri di Lippi conquistano la vetta d'Europa
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ACCADDE OGGI: 22 MAGGIO

Accadde oggi, 22 maggio 1996, che la Juventus trionfa a Roma aggiudicandosi la Champions League ai rigori contro l’Ajax.

La conquista della vetta d’Europa dopo 11 anni dall’ultima volta, e dopo aver ripreso confidenza con i trofei europei con le due Coppa Uefa del 1990 e 1993 accadde oggi. Questa Juve di Marcello Lippi è una squadra da battaglia che in estate ha rinunciato a Roberto Baggio e punta su gregari che diventano eroi come Torricelli, Di Livio, Padovano e Ravanelli, e su campioni capaci di sacrificarsi per la causa comune come Vialli e il giovane Del Piero, che proprio in questa edizione comincia a far parlare di sè.

La Juventus capita nel girone di Borussia Dortmund, Rangers e Steaua Bucarest. I bianconeri scendono in campo a Dortmund dopo nove anni dalla loro ultima partita in questo torneo.

La marcia della Juve nel suo girone prosegue indisturbata, Del Piero ne è il protagonista assoluto, andando a segno in tutte le prime cinque partite, record per un giocatore italiano. Dopo la prodezza di Dortmund, Alex ripete lo stesso tiro contro Steaua e Rangers dipingendo col destro magnifiche traiettorie. Si merita il soprannome di “Pinturicchio” dall’avvocato Agnelli. Senza problemi la Juve arriva prima nel suo girone e si qualifica per i quarti di finale dove incontrerà il Real Madrid.

Al Bernabeu la Juventus, senza Vialli, intimorita dall’ambiente, si fa aggredire dal primo minuto venendo surclassata sul piano del gioco, del ritmo e del risultato grazie a una rete di Raul. Al Delle Alpi, nel ritorno, scende in campo la vera Juve. Vialli, per nulla distratto dalla telenovela sul rinnovo del contratto, trascina la squadra da vero capitano. Saranno una rete su punizione di Del Piero e il gol di Padovano a spingere avanti i bianconeri.

La semifinale contro il Nantes è piuttosto abbordabile sulla carta. La prima partita si gioca a Torino. Dopo un primo tempo difficile i bianconeri sono favoriti dall’espulsione del centrocampista francese Carotti proprio al 45′ e giocano tutta la ripresa in supenoma numerica. Il vantaggio viene sfruttato da Vialli, che da due passi trafigge il portiere francese quattro minuti dopo. E’ ancora il bomber bianconero a sospingere i compagni verso il gol del raddoppio, che giunge per merito di Jugovic.

Il trionfo che accadde oggi si intravede all’orizzonte e sarà l’apoteosi per Lippi e i suoi ragazzi, uno straordinario gruppo destinato di lì a poco a perdere alcuni tra i pezzi migliori, pur disputando altre due finali nelle due edizioni successive.

Da Amsterdam intanto arriva una sorpresissima: l’Ajax, imbattuto in Europa da due anni, cade in casa contro il Panathinaikos e vede a rischio la corsa in Champions League. A Nantes bisogna tenere alta la concentrazione ma il 3-2 finale per il Nantes matura più per alcune sviste di Peruzzi negli ultimi minuti. Esse consentono ai valorosi francesi di ottenere una vittoria di prestigio che per una reale difficoltà.

Ad Atene l’Ajax rimette le cose a posto dominando il Panathinaikos (3-0) e qualificandosi per la finale, cui arriva però decimata per le assenze degli infortunati Overmars, Marcio Santos e Reuser, e di Reiziger squalificato.

A Roma gli olandesi si affidano ai loro schemi ariosi e al possesso palla che a lungo andare diventa prevedibile, mentre la Juve imposta l’incontro su aggressività e pressing. I bianconeri sbloccano il risultato con Ravanelli che approfitta di un malinteso tra F. De Boer e Van der Sar e insacca da posizione angolatissima di destro. Sulle ali dell’entusiasmo è ancora la Juve a creare occasioni ma Ravanelli e Deschamps falliscono il colpo del k.o. e sul finire del primo tempo un’incerta respinta di Peruzzi su punizione di F. De Boer trova Litmanen pronto al tap-in che ristabilisce la parità.

Nella ripresa è ancora la Juve, il cui spirito guerriero è perfettamente incarnato da Torricelli, ad andare vicina al gol con Del Piero e Vialli. Il pari non si sblocca neppure ai supplementari e così si va ai rigori. Peruzzi si fa perdonare parando il primo tiro di Davids. La classe operaia della Juventus con Ferrara, Pessotto e Padovano non sbaglia un colpo: dopo la seconda prodezza di Peruzzi su Silooy, Jugovic arriva sul dischetto con un sorriso disarmante. Parte il tiro, Van der Sar intuisce ma la palla si insacca a fil di palo. Accadde oggi.

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