Accadde oggi. la Juve conquista il sesto scudetto consecutivo
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ACCADDE OGGI: 21 MAGGIO

Accadde oggi, 21 maggio 2017, che la Juventus conquistò il sesto scudetto consecutivo, diventando la prima società in Italia a riuscire in tale impresa.

Tutto comincia nella stagione 2011/2012 quando la Juventus di Antonio Conte vinceva il 28esimo scudetto della sua storia. Da quel 6 maggio 2012 è iniziata la striscia vincente della squadra bianconera, culminata il 21 maggio 2017 con la conquista del sesto titolo consecutivo.

Battendo 3-0 il Crotone alla penultima giornata, diventa matematico il sesto scudetto trionfo di fila, il 33° in totale (per i tifosi bianconeri saranno sempre 35…), titolo che riscrive prepotentemente gli almanacchi del calcio italiano in virtù del primato che gli spetta.

Record, come detto, nato con Antonio Conte e proseguito con Max Allegri (3 titoli ciascuno) per sei anni di autentico dominio, sia sul campo che a livello societario. Già, perché dietro i trionfi della Signora c’è una società d’acciaio e uomini di comando (da Agnelli a Marotta, da Nedved e Paratici) che lavorano meglio di chiunque altro.

Mai nessuno in Italia ha fatto meglio: superate a quota cinque la stessa Juve (1931-1935), Torino (1943-1949) e Inter (2006-2010).

Un passo alla volta, con strategie di mercato anche rischiose (via Vidal e Pogba, per esempio) ma rivelatesi azzeccatissime, la Juve ha rafforzato anno dopo anno la sua ‘colonna vertebrale’ ed è oggi tornata una realtà del calcio internazionale. Stavolta però, dopo la conquista di tricolore e Coppa Italia, ci sarebbe stato ancora qualcosa da fare, precisamente il 3 giugno, e si chiama finale di Champions con il Real Madrid.

L’ultimo sogno era lì ad un passo e avrebbe portato dritto al ‘triplete’, ovvero il punto più alto che un club possa raggiungere e che purtroppo non arriverà.

Rimaniamo al campionato e di ciò che accadde oggi: senza storia l’ultima sfida contro un Crotone disperato (Empoli ko in casa con l’Atalanta, i calabresi possono ancora salvarsi), volenteroso, ma che resiste appena dodici minuti: Cuadrado crea dalla destra, assist in mezzo per Mandzukic che anticipa netto Rosi e timbra il vantaggio. Raddoppio al 39’: gioiello balistico di Paulo Dybala con una fantastica punizione a giro. Cordaz, immobile, può solo guardare.

Match cristallizzato dalla Juve nella ripresa, che rallenta i ritmi ma contiene senza problemi la sterile reazione del Crotone. A sette dal termine, su angolo di Dybala, Alex Sandro cala il tris con una potente capocciata da centro area che sbatte sulla faccia interna della traversa (serve la ‘goal line technology’ per l’assegnazione). Nel recupero (93’) Mandzukic sfiora una clamorosa rete da centrocampo, Cordaz indietreggia in tempo e smanaccia in corner. Poi Mazzoleni fischia tre volte e scatta la grande festa bianconera.

La vera grandezza di questa Juventus sta nell’ordinarietà dello straordinario. Vincere sempre contro avversari sempre diversi: Milan, Roma o Napoli non fa differenza. Rinnovarsi tanto (del primo scudetto sono rimasti appena sei giocatori: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner e Marchisio) per rimanere se stessi. Tenere acceso il fuoco che la routine consuma in ogni passione. Ma non per la fame bianconera di vittorie, che si ripetono ineluttabili, sempre simili a se stesse ma a ben vedere mai uguali. Accadde oggi.

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