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IL PAGELLONE DELLA 13ª GIORNATA

Torna la Serie A ed ecco che puntuale torna anche il nostro Pagellone di giornata con tutto il meglio e il peggio di questo turno!

VOTO 10 – Al Parma formato Europa

Alzi la mano chi si aspettava un sesto punto a -3 dalla zona Champions. Squadra forse non spettacolare, con appena il 26% di possesso palla, ma con un Gervinho devastante, un Bruno Alves formato Fifa oltre che goleador e un Inglese decisivo anche quando non segna. Per i parmigiani è un sogno ad occhi aperti.

VOTO 9 – All’ordinaria amministrazione della Juve

Ormai la Juve fa paura per come le partite le gestisce, dove addirittura lascia giocare la Spal per poi punirla alla prima occasione. Segnano ancora Ronaldo e Mandzukic, veri trascinatori, 0 gol subiti e partita in ghiaccio. Si, ad oggi il campionato è già chiuso.

VOTO 8 – Al ritorno di Davide Nicola

Un’Udinese anche qui, come nel caso del Parma non spettacolare, ma cinica. Il neo allenatore si prende il rischio di giocare senza punta (tandem De Paul-Pussetto) e la scelta paga, col numero 10 ancora decisivo. Serviva forse solo un po’ d’ordine a questa squadra!

VOTO 7 – All’Inter “B”

Tanto turnover in vista Totthenham, ma come con Cagliari e Genoa il risultato non cambia. L’Inter di Lautaro è Keita convince con un sonoro 3-0, con la difesa che concede 0 e con il quarto posto a distanza di sicurezza. Ora l’obiettivo è provare a dare fastidio al Napoli, per la Juve invece sembra ancora troppo presto.

VOTO 6 – Alla rivincita dei “gregari rossoneri”

Alla vigilia si parlava di un Milan pronto al massacro, col trio Zapata-Rodriguez-Abate deriso dai social è messo già sulla graticola. Alla fine però il trio non fa toccare palla a Immobile e se non fosse per l’invenzione di Correa si sarebbero portati a casa 3 punti. Il Milan avrà molti infortunati, ma per ora li sta sopperendo col cuore.

VOTO 5 – All’occasione sprecata dalla Lazio

Era una bella occasione, col Milan decimato e un’occasione di metterlo a -4. La prestazione non manca, ma se non concretizzi rischi di perdere, come stava per succedere. Correa evita la beffa , sperando che serva da lezione.

VOTO 4 – Alla Fiorentina che non sa più vincere

Il problema ora è serio: la vittoria manca dal 30 settembre, squadra che fatica a segnare e a costruire gioco, anche se ai punti col Bologna meritava di più. Tuttavia il periodo “no” della Fiorentina si rispecchia nel periodaccio di Chiesa e di Simeone, con quest’ultimo veramente al di sotto di ogni aspettativa. La panchina di Pioli non è più salda come prima e sabato al Franchi arriva la Juve: decisamente non la più bella delle situazioni.

VOTO 3 – All’Atalanta ridimensionata dall’Empoli

Anche qui come la Fiorentina siamo difronte a un caso molto strano, a una squadra sulla carta da zona Europa-League ma che non trova continuità. La vittoria sull’Inter per 4-1 sembrava lo slancio decisivo e invece l’Empoli ridimensiona tutto, rimontando meritatamente uno 0-2 della Dea. Settimana prossima arriva il Napoli a Bergamo e urge vedere la miglior Atalanta, per non ri-sprofondare nel caos.

VOTO 2 – All’uscita di Salvini contro Gattuso

Qui veramente invece si è sfiorato il ridicolo: un Vice-Premier che dovrebbe avere un minimo di eleganza che si scaglia contro la gestione di un allenatore che si può non piacere, ma è innegabile l’ottimo lavoro svolto da Gattuso fin dal giorno del suo arrivo. Il tecnico calabrese fa notare quali siano i compiti di uno e dell’altro in conferenza, Salvini capisce la Gaffe che ha fatto e prova a scusarsi, ma ormai la frittata è fatta.

VOTO 1 – Alla pessima Roma vista a Udine

Meriterebbe anche un voto peggiore la Roma vista a Udine, scialba e poco incisiva. Musso impegnato ma in maniera ordinaria, senza troppi rischi, mentre in difesa la banda giallorossa barcolla: una squadra che lo scorso anno è arrivata in semifinale di Champions, non può permettersi di prendere un gol da rimessa laterale, cose che non si vedono neanche trai bambini di 5 anni. Ridateci la vera Roma per cortesia!

VOTO 0 – Al pari del Napoli, che sa di scudetto lontano

Voto 0, come i gol fatti al Chievo, come l’organizzazione e stavolta voto 0 anche ad Ancelotti che propone il duo Ounas-Diawara, che per l’ennesima volta si dimostrano non all’altezza. Troppo poco recriminare sul palo di Insigne e sul mancato rigore su Callejon: queste partite vanno vinte, stop senza se e senza ma, anche perchè la Juve di certo non sta li ad aspettare .

VOTI UFFICIALI DEL POSTICIPO

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